Anestesia (dolore) e sedazione (paura) dal dentista: capiamone di più

La paura del dentista è un problema diffuso e molto comune, che può assumere diverse forme.
Dal semplice timore di provare dolore durante il trattamento, fino alla fobia di sottoporsi alle cure dello specialista, lo spettro di angosce può essere più o meno intenso, talvolta impedendo al paziente di lasciarsi anche solo avvicinare dal dentista.
I professionisti odontoiatri, tra le competenze richieste, hanno oggi il dovere di occuparsi anche dell’ansia provata dai pazienti, assicurando loro la massima assistenza per contenere le paure e controllare i fastidi.
È per questo che la moderna odontoiatria ha nel tempo sviluppato tecniche sempre più innovative per tranquillizzare i pazienti e metterli a loro agio, durante la seduta.
Dall’anestesia fino alla sedazione cosciente, esistono numerosi metodi sicuri ed immediati per non provare dolore e vincere la fobia.
Approfondiamo insieme quali tecniche sono oggi a disposizione dei pazienti per dire addio alla paura del dentista ed affrontare le cure odontoiatriche con la massima serenità.
Anestesia locale: per non sentire dolore
Per non sentire dolore durante le cure dentali, la soluzione più indicata è quella di ricorrere all’anestesia locale.
Una tecnica che si articola a diversi livelli di profondità:

  • Anestesia topica, che desensibilizza la parte da trattare. Le modalità più diffuse sono la perfrigerazione, ovvero il raffreddamento – spesso con cloruro di etile – di una zona della bocca, e l’utilizzo di farmaci analgesici – come la lidocaina – che fanno perdere sensibilità all’area interessata. La prima soluzione è indicata per brevi interventi, come l’incisione di un ascesso, mentre la seconda è utilizzata spesso per preparare l’arcata dentale a ricevere l’anestesia vera e propria in modo assolutamente indolore.
  • Anestesia plessica, che agisce per via infiltrativa. Si tratta dell’iniezione di una sostanza anestetica, sotto la mucosa orale più vicina al dente su cui si andrà ad intervenire.
  • Anestesia intraligamentosa, un’iniezione sul legamento paradontale. Una tecnica utilizzata prevalentemente per estrazioni dentarie non troppo complesse.
  • Anestesia tronculare, un’iniezione a carico dei nervi che controllano la sensibilità di zone più ampie (come quella mandibolare). Questo tipo di anestesia è indicato per interventi nell’arcata dentale inferiore, caratterizzata da un osso più compatto e resistente.

Sedazione cosciente: vincere la paura del dentista si può
Ci sono individui più sensibili che non solo temono il dolore, ma che di fronte alle cure dentistiche sono in preda a vere fobie.
Calmare i pazienti più ansiosi oggi si può: ricorrendo alla sedazione cosciente, per controllare l’ansia, unitamente alla normale anestesia che agisce, invece, sulla percezione del dolore.
La sedazione cosciente avviene grazie all’utilizzo di un mix di ossigeno e protossido di azoto – un composto non irritante e non tossico – somministrato al paziente attraverso una mascherina per la respirazione.
Già dopo poche inalazioni, il paziente inizierà a sentirsi più rilassato e calmo, pervaso da una sensazione di leggerezza, fino ad arrivare ad una percezione di completo benessere.
Grazie alla sedazione cosciente, il paziente non perde mai i sensi – né il controllo sulle funzioni respiratorie o cardiache – ed è sempre vigile, ma collaborativo e privo di ansia e paura.
Al termine della seduta, basteranno pochi minuti di respirazione di solo ossigeno, per eliminare gli effetti del gas sedativo e riprendere la normale lucidità.
La sedazione cosciente, da valutare sempre su consiglio dello specialista, è indicata per categorie particolarmente sensibili di pazienti , come nei casi di:

  • odontoiatria pediatrica, quando i bambini in preda al terrore non consentono al dentista di lavorare in tranquillità.
  • odontofobia, che coinvolge i soggetti adulti spaventati dalle cure dentistiche e che per questo posticipano visite e trattamenti, peggiorando la loro salute dentale.
  • pazienti portatori di handicap, dove l’effetto del gas sedativo favorisce il rilassamento dei muscoli e massimizza la collaborazione del paziente durante il trattamento.

La sedazione cosciente, infine, può essere utilizzata anche per gestire al meglio un intervento piuttosto lungo e complesso – come nei casi di implantologia dentale – quando esiste il rischio concreto che il paziente si stanchi e smetta di collaborare.
Se state rinviando la visita dentistica per paura di soffrire o di agitarvi, prendete appuntamento dal vostro specialista di fiducia: valuterete insieme, in una prima fase informativa, quale trattamento contro dolore o paura può aiutarvi a vivere le cure con la giusta serenità.