Il dente può subire vari tipi di fratture. La frattura del dente può partire dalla superficie di masticazione e proseguire verso la radice. In questo caso il dente non è spezzato ma il tessuto interno soffice è danneggiato.

Se le fratture sono microscopiche ed interessano solamente lo smalto esterno del dente si parla di linee di screpolatura: sono molto comuni in tutti i denti adulti e non provocano dolore. Se invece è la cuspide, la parte del dente appuntita e masticante, il dolore è molto più acuto. Quando invece una frattura non viene trattata il dente può dividersi in due parti.

Le cause delle fratture possono essere molte:

  • traumi alla mandibola o al mento
  • problemi delle gengive
  • perpetuo digrignamento
  • mordere o masticare qualcosa di particolarmente duro
  • improvvisi cambiamenti di temperatura all’interno della bocca
  • deterioramento della superficie dei denti con l’avanzare dell’età

La frattura di un dente non sempre è visibile con la radiografia. Per fugare ogni doppio è necessaria la visita con gli occhialini ingranditori. E’ importante intervenire su un dente fratturato perché altrimenti potrebbe morire il nervo o svilupparsi un ascesso rendendo necessaria una cura canalare o addirittura un’estrazione. Nei casi peggiori il dente si potrebbe spezzare.

Per trattare la frattura di un dente si può ricorrere a varie tecniche. L’ odontoiatria adesiva, che riesce a restituire al dente la forma originaria, consente la riparazione di piccole scheggiature della superficie del dente grazie all’apposizione di un materiale resinoso. Se la scheggiatura è particolarmente ridotta si può procedere con il rimodellamento cosmetico (arrotondamento e lucidatura dei bordi taglienti).