Quanto tempo deve dedicarci il nostro dentista e perché

La fretta non è mai una buona consigliera. Soprattutto quando si parla di salute.

Prendersi cura del benessere della bocca è fondamentale per prevenire e risolvere patologie a carico dei denti, delle gengive e di tutto il cavo orale. Un gesto di attenzione che richiede il giusto tempo.

Per questo, l’accuratezza che il nostro dentista dedica alla visita e al controllo è sinonimo di qualità e di professionalità.

Come capire se siamo nelle mani giuste?

Ecco qualche indicazione.

 

La prima visita dal dentista. Quanto deve durare?

Il primo incontro tra il dentista ed un nuovo paziente è un momento importante.

È questa l’occasione, infatti, in cui il professionista del sorriso deve ricostruire l’intera storia clinica della persona – detta anamnesi – e deve ascoltare le sue problematiche ed esigenze.

Durante la prima visita, inoltre, il dentista deve controllare la situazione del cavo orale, verificando la presenza di patologie specifiche a carico dei denti, delle gengive e delle mucose.

Più una visita è approfondita ed eseguita con strumenti all’avanguardia, più tempo occorrerà.

Ad esempio, usare degli occhiali ingranditori 4X, per identificare microlesioni potenzialmente dannose, o svolgere la visita con una telecamera intraorale, che mostra al paziente le immagini prese dalla bocca, richiede grande meticolosità e cura.

Per un quadro più completo, inoltre, non è da escludere una panoramica dentale, meglio se con un ortopantomografo digitale a basse emissioni di Rx, e un sondaggio parodontale per individuare possibili tasche e disturbi ai tessuti di sostegno.

Insomma: niente di frettoloso, approssimativo, veloce o “prestampato”.

Al contrario, la prima visita fatta da un professionista si distingue per meticolosità e precisione. Il dentista dedica al paziente tutta l’attenzione che merita e diversifica l’approccio in base alle caratteristiche individuali.

Quanto deve durare ? Almeno 1 ora !

 

La visita di controllo: un appuntamento fisso e fondamentale

Il nostro dentista deve dedicarci tempo ad ogni visita, anche a quelle di controllo: gli incontri ricorrenti, infatti, sono passaggi cruciali per fare il punto sulla salute dentale, prevenire i disturbi potenziali e curare le patologie emerse.

Per questo, durante una visita di controllo un dentista professionale e qualificato deve dedicarsi completamente all’ascolto del cliente, osservando accuratamente la situazione dentale.

Diffidate dagli appuntamenti seriali e “mordi e fuggi”: una visita di controllo non è un proforma routinario, ma è, anzi, un appuntamento importantissimo per monitorare lo stato del paziente e preservare a lungo la salute della bocca.

 

La pulizia dei denti: un’attività da svolgere con cura

Vi hanno promesso una seduta di pulizia in tempi record, da incastrare, magari, all’interno della pausa pranzo?

Riflettete bene sulla qualità del servizio che vi aspetta.

La pulizia, infatti, non è un’attività marginale o più breve rispetto ad una visita o ad una seduta odontoiatrica.

Niente appuntamenti flash: per una buona ablazione del tartaro serve tempo. Quanto? Varia da paziente a paziente, ma non scende mai sotto i 60 minuti.

 

Come scegliere il professionista giusto?

La salute della bocca non va trascurata, né affrontata con fretta e approcci standard.

Per un servizio di qualità, come prima cosa assicuriamoci sempre che il professionista scelto sia iscritto all’ordine dei medici e degli odontoiatri. Come fare? Verificandone le credenziali sul sito www.fnomceo.it, così da evitare il rischio di un dentista abusivo.

È importante, poi, non cadere nella trappola del turismo odontoiatrico verso i paesi dell’est Europa e diffidare dai centri low cost, dove il prezzo basso può riflettere una qualità altrettanto ridotta.

Dubitate, poi, dei servizi rapidi e uniformati: la cura del cavo orale richiede tempo e personalizzazione, e va eseguita in base alle caratteristiche di ogni paziente.

Come scegliere ? Scegliamo chi ci dedica tempo, cura e attenzione per fare una diagnosi accurata e per aiutarci a comprendere bene le terapie necessarie a risolvere i nostri problemi e soprattutto a prevenirne di nuovi.